La sinistra coccola i suoi “estremisti”

Quello di spalle ha fatto carriera

1977. Aveva vent’anni. Uno studente del Cattaneo, istituto milanese per ragionieri e geometri. Manifestazione dei collettivi che facevano capo all’area dell’Autonomia, quelli che esaltavano l’uso della P38. Ha sparato. Contro la polizia. Per sua fortuna non colpì nessuno. Non fu lui ad ammazzare un poliziotto in via De Amicis, ma uno che in ogni caso condivideva le sue idee.

Oggi quel giovane è un signore di mezza età, funzionario d’alto livello del Comune di Milano. Ha dimostrato di saper navigare. Ha convissuto con le giunte di centro-destra, di centro-sinistra, e oggi – con la giunta Pisapia – è dicentato capogabiletto del vice sindaco.

Considerando che anche Pisapia in gioventù fu un estremista, non so fino a che punto sia una coincidenza l’approdo di Pisapia alla massima carica della città di Milano e la promozione dell’ex mediocre cecchino di via De Amicis a capogabinetto dei vice di Pisapia.

Sia chiaro, a vent’anni molti hanno fatto delle sciocchezze, ma è altrettanto chiaro che sono ancor di più coloro che non le hanno fatte. Ci sono giovani che a vent’anni sparavano contro la polizia, e se non hanno ammazzato è perchè come “tiratori” non valevano un fico secco, ma quella era la loro intenzione: uccidere. Se no che te la porti a fare la pistola carica alla manifestazione? Per giocare a guardie e ladri?

L’approdo di Pisapia alla carica di sindaco di Milano e la promozione di elementi come quello fotografato con la pistola in pugno dimostrano ancora una volta il legame che esiste fra la cosiddetta sinistra istituzionale e gli estremisti. Una volta si parlava di “fascistiin doppio petto”, ma chissà come mai dei “marxisti in doppio petto” non parla nessuno.

La sinistra di chi sparava per uccidere non è estranea alla sinistra istituzionale. Ne è figlia. E il fatto che gli ex estremisti di una volta abbiano mantenuto i rapporti di amicizia e solidarietà, al punto da chiamarsi a vicenda quando fanno carriera, ne è un’ulteriore dimostrazione.

Qui non ci sono opinioni. Qui ci sono fatti oggettivi. Due ex estremisti di sinistra non del tutto indifferenti al fascino della violenza. Uno è diventato sindaco di Milano. Un altro è diventato capogabinetto del vicesindaco. E non credo che ciò sia frutto del disegno divino.

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